Dopo aver, nei giorni scorsi, querelato Amanda Ungaro e Victoria Drake per i reati di diffamazione, calunnia ed estorsione, Paolo Zampolli ha formalizzato attraverso il suo avvocato Maurizio Miculan querela alla procura di Roma nei confronti di Report.
A dirlo lo staff dello stesso Zampolli, ambasciatore e "rappresentante speciale degli Stati Uniti per le partnership globali". "La querela afferisce a dei post pubblicati sui profili social della testata giornalistica, con riserva di ulteriore integrazione relativa ai due servizi messi in onda su RAI 3 in data 19.04.2026 e 26.04.2026", si legge nella nota, "Il primo aspetto denunciato riguarda l'accusa mossa a Zampolli di aver fatto arrestare e deportare la ex compagna Amanda Ungaro, circostanze espressamente escluse dal Dipartimento per la Sicurezza Interna Statunitense (Dhs). Il secondo è relativo all'accusa rivolta a Zampolli di avere, per il tramite della Wato, dallo stesso presieduta, realizzato nel 2016 quella che viene definita 'la più grande truffa ai danni dell'Onu', per la somma di almeno 60 milioni di euro. Zampolli precisa che non è mai neanche stato indagato in questa vicenda e che il responsabile risulta arrestato in attesa di estradizione. Con riferimento a quest'ultima accusa, Zampolli fa sapere che 'il risarcimento ottenuto da Report sarà donato alle Nazioni Unite, come parziale ristoro del danno arrecato dai responsabili della truffa". "Zampolli rappresenta, altresì, che sono in corso attività di sorveglianza digitale, mediante sistemi di intelligenza artificiale avanzati, finalizzate a individuare profili social e podcast responsabili di diffamazioni, calunnie e minacce nei suoi confronti", conclude la nota.