Nella seduta del 29 aprile scorso, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, nella sua qualità di Coordinatore per i servizi digitali per l’Italia, ha deciso di trasmettere alla Commissione europea una richiesta di valutazione dei servizi offerti da Google Ireland LTD mediante le interfacce aperte al pubblico AIO (AI Overviews) e AI Mode, alla luce degli articoli 27, 34 e 35 del Digital Service Act - DSA. La decisione è stata assunta con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi.
L’iniziativa ha preso avvio da una segnalazione all’Autorità da parte della Federazione Italiana Editori Giornali – FIEG, che asserisce alcuni effetti pregiudizievoli per utenti, consumatori e imprese italiane derivanti dall’introduzione del servizio “AI Overviews” in Italia.
In particolare, FIEG ha segnalato una significativa riduzione della visibilità e reperibilità dei contenuti editoriali che, da un lato, metterebbe a repentaglio la sostenibilità economica degli editori e degli autori, in particolare di quelli più piccoli e indipendenti e, dall’altro, inciderebbe sulla libertà di espressione e di informazione e sul pluralismo delle fonti. Segnala inoltre il rischio che le risposte prodotte dall’IA contengano errori, imprecisioni o persino informazioni inventate (le cd. “allucinazioni”), senza offrire all’utente la possibilità di verificarne facilmente le fonti.
A seguito dell’acquisizione di informazioni fornite da Google e delle audizioni di Google, FIEG e FISC (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), l’Autorità ha ritenuto di sottoporre la questione alla Commissione europea, ai sensi dell’articolo 65 del DSA, affinché quest’ultima ne valuti la fondatezza, ai fini dell’eventuale avvio di una indagine per la possibile violazione di alcuni obblighi previsti dal DSA in capo alle piattaforme e ai motori di ricerca di dimensioni molto grandi (le cd. VLOP/VLOSE) in materia di mitigazione dei rischi sistemici, tra cui quelli legati alla libertà di informazione e al pluralismo dei media (articoli 34 e 35 DSA), e di trasparenza dei sistemi di raccomandazione (articolo 27 DSA).
Nella medesima seduta, su proposta del presidente, il Consiglio dell’Autorità ha inoltre deciso, anche alla luce delle sue competenze in materia di tutela del diritto d’autore e di determinazione dell’equo compenso per l’utilizzo online di contenuti editoriali, l’istituzione di un tavolo permanente di confronto tra Google, altre piattaforme che intendessero aderire ed editori, con l’obiettivo di sviluppare un dialogo sui temi del copyright, dell’Intelligenza Artificiale e della tutela del pluralismo.