Fermata la Flotilla, arrestati 175 attivisti. Meloni: "Israele liberi subito gli italiani fermati illegalmente"

Scritto il 30/04/2026
da Francesca Galici

Gli attivisti hanno denunciato di essere stati fermati in acque internazionali e di essere stati raggiunti da militari con laser e armi d’assalto. La dura presa di posizione del governo italiano e dell'Ue

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, stamani ha tenuto una riunione alla quale hanno partecipato il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, il ministro della Difesa, Guido Crosetto e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, sugli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla. Lo rende noto Palazzo Chigi. In questo quadro, il governo italiano "condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche" e chiede al governo d’Israele "l’immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull’incolumità fisica delle persone a bordo", si legge nel comunicato. Il governo ribadisce "il suo impegno per continuare a fornire aiuti umanitari a Gaza nel quadro della nostra cooperazione e nel rispetto del diritto internazionale", conclude Palazzo Chigi.

Nella tarda serata di ieri la Flotilla è stata raggiunta in acque internazionali da alcuni motoscafi israeliani, che hanno intimato alle barche di invertire la rotta e di tornare indietro. La carovana si trovava al largo dell’isola di Creta, che dovrebbe essere raggiunta già nelle prossime ore. “Le nostre imbarcazioni sono state avvicinate da motoscafi militari, che si sono autodefiniti ‘israeliani’, i quali, puntando laser e armi d'assalto semiautomatiche, hanno ordinato ai partecipanti di spostarsi a prua e di mettersi a quattro zampe. Le comunicazioni delle imbarcazioni sono interrotte ed è stato lanciato un SOS”, ha dichiarato la Flotilla.

Una fonte della sicurezza israeliana ha confermato l’intercettazione: “La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione del piano di pace del Presidente Trump alla sua seconda fase”. Così ha dichiarato su X i24News, un canale televisivo israeliano all-news satellitare e internazionale con sede al porto di Giaffa, Tel Aviv. “Eravamo diretti per un'azione non violenta di protesta contro la nave Zim Emeralda, partita dal porto di Genova e diretta ad Haifa con un carico definito 'pericoloso' quando alcune delle imbarcazioni sono stata abbordate”, hanno successivamente spiegato gli attivisti della Flotilla, fornendo forse la giustificazione all’azione di Israele.

Sono 50 le imbarcazioni che sono state raggiunte dalle barche israeliane e sequestrate, a bordo delle quali si trovano 400 persone, alle quali è stato comunicato di essere “in arresto”: lo riportano i media israeliani, secondo quanto riferito da Al-Jazeera in un post su X. Il governo israeliano, tramite il ministero degli Esteri, rende noto, invece, che “circa 175 attivisti, provenienti da oltre 20 imbarcazioni” della Global Sumud Flotilla “stanno ora raggiungendo pacificamente Israele”. Il ministero ha chiamato la missione “Flotilla dei preservativi” e pubblicato due clip, una in cui si vedono preservativi e bustine di polvere bianca identificata come “droga” da Israele e un'altra in cui mostra un gruppo di ragazzi che fa capriole. “Gli attivisti si divertono a bordo delle navi israeliane”, si legge nel messaggio.

Dalla Flotilla rendono noto che le forze israeliane si sono ritirate già nella notte dopo aver “distrutto i motori e i sistemi di navigazione” lasciando in alto mare le imbarcazioni senza possibilità di propulsione. “Con un violento raid in acque internazionali, le forze navali israeliane hanno intercettato, abbordato e sistematicamente neutralizzato diverse imbarcazioni della Global Sumud Flotilla”, si legge in un comunicato. “Ciò a cui stiamo assistendo è il tentativo di normalizzare il controllo israeliano sul Mediterraneo stesso e un'escalation dell'impunità di Israele. Nessuno Stato ha il diritto di rivendicare, controllare o occupare acque internazionali. Eppure, è esattamente ciò che Israele ha fatto, estendendo il suo regime di controllo verso l'esterno, occupando il Mar Mediterraneo al largo delle coste europee”, è l’accusa della Global Sumud Flotilla.

Nella giornata di ieri il ministro Benjamin Netanyahu ha partecipato a una consultazione sulla sicurezza nel quartier generale delle Idf e il ministro della Difesa ha annunciato di aver imposto sanzioni sui finanziatori della nuova flottiglia internazionale. Antonella Bundu, già candidata per “Toscana Rossa” alle ultime elezioni regionali, che si trova a bordo di una delle imbarcazioni della Flotilla ha spiegato che la sua barca (Trinidad) non è stata intercettata: “Scendete in piazza. Palestina libera”.

Sulla questione si è attivata anche la Farnesina. “Il Ministero degli Esteri ha ricevuto informazioni su un avvicinamento di unità militari di Israele alle barche della Flotilla salpate nei giorni scorsi per una navigazione verso Gaza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha chiesto immediatamente all’Unità di Crisi, all’ambasciata d’Italia a Tel Aviv e all’ambasciata d’Italia ad Atene di assumere informazioni con le autorità israeliane e greche per definire i contorni dell’operazione in corso e permettere al Governo italiano di mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani imbarcati”, si legge in una nota diramata nella serata di ieri dalla Farnesina.

Le opposizioni hanno chiesto un'informativa urgente della premier Giorgia Meloni, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e di quello della Difesa Guido Crosetto in merito ai fatti. “Bisogna chiedere il rilascio degli attivisti che ora sono a bordo delle navi militari di Israele e sospendere l'accordo di cooperazione tra Ue e Israele", si legge in una nota rivolta al governo, anche se ancora non è chiaro se tra gli attivisti presi in custodia da Israele ci siano anche italiani. Per ora la delegazione spagnola della Global Sumud Flotilla ha riferito che “sono state sequestrate da Israele una trentina di persone con passaporto spagnolo”.

“Come le precedenti provocazioni, anche questa non è altro che una trovata pubblicitaria: una provocazione senza alcun aiuto umanitario. Come hanno rivelato i media internazionali, si tratta di provocatori professionisti in crociera, dipendenti dall'autopromozione”, affermano dal ministero degli Esteri israeliano, sostenendo che a seguito della Risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che ha adottato il piano di Trump, le attività umanitarie nella Striscia di Gaza sono state gestite dal Consiglio per la Pace e dal Centro di Coordinamento Civile-Militare il quale “ha inondato Gaza con enormi quantità di aiuti umanitari: solo da ottobre 2025, oltre 1,5 milioni di tonnellate di aiuti umanitari e migliaia di tonnellate di attrezzature mediche sono entrate nella Striscia", conclude la nota.

“Una ennesima violazione del diritto internazionale. Ancora un atto di Pirateria”, ha scritto Nicola Fratoianni. “L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria”, ha dichiarato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato. I ministri degli Esteri di Turchia e Spagna hanno avuto questa mattina un colloquio telefonico nel corso del quale hanno sottolineato “la necessità di una posizione internazionale unitaria”.