Pirelli porta l’IA dentro il pneumatico: così Cyber Tyre legge la strada e prepara l’auto del futuro

Scritto il 29/04/2026
da Valentina Menassi

Dai sensori nelle gomme al monitoraggio delle infrastrutture, la mobilità diventa una piattaforma di dati

Il pneumatico diventa sempre più intelligente e sempre meno semplice componente dell’auto. Con l’accordo siglato tra Pirelli e la svedese Univrses, la gomma entra in una nuova fase della mobilità: non solo aderenza, prestazioni e sicurezza, ma anche raccolta di dati, lettura dell’ambiente e monitoraggio delle strade. Pirelli acquisisce il 30% di Univrses, con opzione per salire alla maggioranza, e integra nel Cyber™ Tyre le tecnologie di visione artificiale basate su IA sviluppate dalla società svedese.

Il pneumatico che legge la strada

La piattaforma Cyber™ Tyre di Pirelli nasce per trasformare il pneumatico in un sensore capace di dialogare con l’auto e con il cloud. Attraverso hardware, software e algoritmi proprietari, il sistema raccoglie dati direttamente dalla gomma e li trasmette in tempo reale all’elettronica del veicolo. L’obiettivo è rafforzare i sistemi di sicurezza, migliorare le prestazioni e offrire nuove informazioni sulle condizioni dell’asfalto.

L’intelligenza artificiale sale a bordo

La tecnologia di Univrses aggiunge al sistema Pirelli la componente della visione artificiale. Il software 3DAI™ analizza le immagini raccolte dalle telecamere di bordo e consente ai veicoli di interpretare ciò che li circonda: mappatura 3D, posizionamento e riconoscimento dell’ambiente stradale. L’integrazione apre così a possibili sviluppi nei sistemi ADAS e nella guida autonoma, due ambiti sempre più centrali nell’evoluzione delle auto connesse.

Dalla Puglia il primo laboratorio su strada

Il progetto ha già un banco di prova in Italia. Nel 2025 Pirelli e Regione Puglia hanno avviato un sistema di monitoraggio della rete stradale regionale, combinando i dati raccolti dai pneumatici Cyber Tyre con quelli visivi elaborati dalla tecnologia Univrses. Secondo Pirelli, si tratta del primo sistema al mondo capace di unire dati rilevati dalle gomme e immagini raccolte da telecamere installate sulle vetture. Il risultato è una mappa aggiornata delle infrastrutture, utile per programmare manutenzioni e interventi.

La mobilità diventa infrastruttura digitale

Per Pirelli l’operazione rafforza la strategia sulle software-defined vehicles, auto sempre più gestite da software, sensori e dati. Per gli enti pubblici, invece, la prospettiva è quella di una rete viaria monitorata in modo continuo, con informazioni aggiornate su buche, degrado dell’asfalto e criticità. Il punto chiave è proprio questo: la mobilità del futuro non riguarderà solo veicoli più intelligenti, ma anche strade più misurabili, più leggibili e potenzialmente più sicure.