"Voti Sì? Studia piazzale Loreto". Minacciato Marattin

Scritto il 14/03/2026
da Francesco Curridori

Il deputato Luigi Marattin, dopo aver postato su X il video di una ragazza di 27 anni che spiega perché votare Sì al referendum, è stato minacciato di morte da un utente

Luigi Marattin minacciato di morte perché sostenitore della riforma della giustizia. Il deputato e segretario del Partito Liberaldemocratico, dopo aver postato su X il video di una ragazza di 27 anni che spiega in un minuto perché votare Sì al referendum, è stato minacciato da un utente che ha evocato per lui piazzale Loreto.

“Un altro tontolone che parla ai tontoloni. Luigi attento, l'aria può cambiare, è successo in passato, studia un po' la storia e vedrai che piazzali Loreto sono stati tanti, potresti trovarti in futuro con i piedi non proprio per terra", si legge in uno dei commenti scritto da un utente che si firma con lo pseudonimo ‘ram’. A denunciare l'accaduto è lo stesso Marattin che commenta: "Secondo voi cosa bisogna farne di un social che consente cose di questo genere? (Il motivo per cui mi è stato preannunciato di essere appeso per i piedi a piazzale Loreto è che ho osato condividere il video di una ragazza che argomenta in modo pacato le ragioni del Sì)".

Il post di minacce è stato poi cancellato, ma ne resta traccia negli screenshot che stanno girando in rete.

L’episodio è solo l’ultimo di una lunga serie di minacce, insulti e boicottaggi subiti dai sostenitori del Sì dall’inizio della campagna elettorale. Solo pochi giorni fa, per esempio, i collettivi universitari di Bologna hanno impedito ad Azione Universitaria di svolgere un evento a favore del sì. “Oggi, a 49 anni dall'uccisione del compagno Francesco Lorusso per mano dello Stato, i fascisti di Azione universitaria vorrebbero prendere parola all'interno dei nostri Atenei. Non accettiamo in alcun modo questa presenza, soprattutto in una giornata come quella di oggi”, si legge in una nota del collettivo di sinistra universitario.