AGI - Nuovi sviluppi nelle indagini in Svizzera sul rogo di Capodanno. La procura del Cantone del Vallese, che indaga sulla strage a Crans-Montana, ha aperto una nuova inchiesta sulla gestione dei soccorsi al Le Constellation. A riferirlo è stato lo studio legale Ventimiglia in una nota.
Nuova inchiesta in Svizzera
"La Procura del Cantone Vallese ci ha comunicato che, a seguito della denuncia e delle istanze da noi presentate nelle settimane scorse, è stato avviato un secondo e specifico procedimento penale volto ad accertare eventuali responsabilità dell'Ocvs (l'Organisation cantonale valaisanne des secours) nella gestione dei soccorsi durante la tragica notte del primo gennaio"
Secondo gli avvocati Fabrizio Ventimiglia e Pierluca Degni, testimonianze e filmati "sollevano rilevanti interrogativi sulla gestione delle prime fasi dell'emergenza, sotto il profilo della carenza di bombole di ossigeno e barelle, oltre che alla scarsa disponibilità di coperte termiche".
"Qualora tali criticità trovassero conferma, il loro rilievo causale rispetto all'aggravamento delle condizioni di salute di Sofia (Donadio, assistita dallo studio Ventimiglia, ndr) e degli altri ragazzi coinvolti sarebbe evidente", hanno spiegato gli avvocati. "Attendiamo quindi con fiducia gli sviluppi di questo ulteriore filone d'indagine", hanno concluso
"Immagini dure e toccanti"
Immagini "dure e toccanti" che "confermano i dubbi sulla ricostruzione di Jessica Moretti": Fabrizio Ventimiglia, Marco Giannone e Davide Zaninetta, legali di una ragazza ferita al 'Le Constellation', sintetizzano lo stato d'animo e gli spunti investigativi dopo la visione, ieri, delle immagini della strage nel locale di Crans-Montana messe a disposizione dagli inquirenti.
"Abbiamo visionato le immagini della strage del primo gennaio al Le Constellation. Si tratta di immagini estremamente dure, toccanti e difficili da commentare ma che segnano un passaggio cruciale nelle indagini e che confermano i dubbi già emersi sulla veridicità della ricostruzione offerta da Jessica Moretti nel corso delle sue audizioni", affermano i legali.
"I video contraddicono Jessica Moretti"
"Dai video emerge una dinamica molto chiara che contrasta con quanto finora dichiarato da Jessica Moretti sia con riferimento al momento dell’innesco dell'incendio sia con riferimento ai momenti immediatamente successivi".
"Si colgono, inoltre, evidenti criticità nella gestione dell’emergenza, con personale che appare non adeguatamente formato che mostra difficoltà concrete anche nell’individuazione degli estintori. Sono pochi, drammatici secondi durante i quali chi avrebbe dovuto avere quantomeno il senso di responsabilità di avvisare e informare tutti gli avventori del locale del pericolo è tra i primi a scappare", concludono.
L'Italia intende costituirsi parte civile
Intanto, "la Presidenza del Consiglio dei ministri, tramite l'Avvocatura Generale dello Stato, che a sua volta ha delegato uno studio legale elvetico, ha depositato l'atto di costituzione di parte civile della Repubblica Italiana nel procedimento penale relativo all'incendio avvenuto a Crans-Montana tra il 31 dicembre 2025 e il 1 gennaio 2026". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi.
"La decisione - si legge - è motivata dal danno diretto arrecato al patrimonio dello Stato italiano a causa delle ingenti risorse mobilitate dal Servizio nazionale della Protezione civile per l'assistenza medica, psicologica e logistica ai connazionali coinvolti. Sotto il profilo delle responsabilità, il documento di costituzione di parte civile evidenzia come il coinvolgimento delle autorità locali nella genesi dell'evento sia considerato estremamente verosimile, giustificando la ferma richiesta di ristoro contro tutti i soggetti civilmente responsabili".
"Il Governo italiano - prosegue la nota - continuerà ad assicurare il massimo impegno nel monitorare ogni fase del procedimento giudiziario in Svizzera, garantendo un'informazione costante e trasparente sulle proprie iniziative e confermando il pieno e ininterrotto supporto alle famiglie delle vittime e ai feriti, affinchè sia fatta piena luce sulle responsabilità e sia resa giustizia per il grave danno subito dalla comunità nazionale".

