L'estrema sinistra esalta la polizia. Purché non arresti i suoi compagni

Scritto il 30/04/2026
da Giuseppe Alberto Falci

Bonelli e Fratoianni doppiopesisti. Oggi dicono: "Bene forze dell'ordine"

Contrordine compagni, urge cambiare spartito: la polizia è diventata buona, ora che è stato fermato il ragazzo che lo scorso 25 aprile ha sparato ai due iscritti dell'Anpi.

È successo tutto all'improvviso, un mercoledì mattina di aprile: cielo azzurro sopra la Capitale, parlamentari quasi pronti a fuggire nei territori per il ponte del 1 maggio. L'ideologo di questo cambio di rotta è Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi e Sinistra, che non ha perso un minuto per mostrare la nuova postura del fronte progressista: "Ringrazio la Polizia di Stato per la rapidità con cui ha individuato l'autore del gesto criminale che ha sparato contro due manifestanti che indossavano il fazzoletto dell'Anpi".

Non si ricorda la medesima uscita del leader della sinistra progressista quando le forze dell'ordine sono intervenute in piazza per rispondere agli attacchi dei manifestanti. Ecco dunque il nuovo Bonelli: "Ho sempre condannato la violenza, a partire dal feroce attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023. Ma non si può ignorare che da parte dei responsabili della comunità ebraica in Italia non vi sia stata una chiara condanna dei crimini e della pulizia etnica compiuti dal governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu contro il popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania. Questa mancanza di chiarezza contribuisce ad alimentare tensioni, odio e comportamenti irresponsabili che vanno fermati. La violenza si contrasta con coerenza, condannando senza ambiguità tutti i crimini, a partire da quelli commessi dal governo Netanyahu". Ed è in scia l'altro leader di Alleanza Verdi e Sinistra, ovvero Nicola Fratoianni. Anche il compagno di partito di Bonelli elogia la polizia: "Grazie alle forze dell'ordine che hanno rapidamente individuato il responsabile dei ferimenti alla festa dell'Anpi a Roma il 25 aprile, un giovane appartenente alla comunità ebraica di Roma ma aspettiamo naturalmente ulteriori elementi. Resta la gravità estrema di questo gesto che segnala come oggi in questo Paese essere antifascisti non sia considerato normale e perfino non sia più sicuro. Credo che su questo tutti dovrebbero fare una riflessione molto seria". Immancabile in quota Avs la pasionaria Ilaria Salis nella condanna nei confronti dell'attentatore ebreo: "Quanto accaduto a Roma il 25 aprile ha i tratti di una grave intimidazione fascista, alla quale non è stato attribuito il giusto peso, in primis dal Governo. Non ci faremo sparare addosso nel silenzio e nell'indifferenza: torneremo in piazza, ancora più numerosi e determinate!".

Evviva la polizia, dunque. Non a caso è dello stesso tenore la direttrice tracciata dal segretario del Pd Roma, Enzo Foschi: "Siamo grati alle forze dell'ordine che, in tempi rapidi, hanno individuato e fermato l'autore di un gesto pericoloso e ignobile".

Riemerge anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ne approfitta della circostanza: "Un sentito ringraziamento va alle forze dell'ordine per aver individuato tempestivamente il responsabile di questo vile e inaccettabile atto criminale".

In questo quadro chi cavalca l'aggressore dei due iscritti all'Anpi è Gad Lerner che si serve dell'episodio per assecondare la narrazione secondo cui la responsabilità di questo clima sia ascrivibile alla destra ebraica e dunque ai filo-israeliani: "Chi sa parli. Vengano disciolti questi nuclei paramilitari. E chi ha accusato l'Anpi di antisemitismo chieda scusa". E non perde l'occasione Brahim Baya, predicatore della moschea di Torino: "Per almeno 30 mesi abbiamo assistito a un clima avvelenato: chiunque criticasse la guerra genocida di Israele veniva etichettato come antisemita. Voci critiche messe a tacere. Parole disumanizzanti normalizzate - fino a quel definisci bambini, che dice tutto".