Milan, scatta l'ora di Jashari: tocca a lui la difficile eredità di Modric

Scritto il 29/04/2026
da Franco Ordine

La scorsa estate è stato l'acquisto più costoso del ds Tare: finora 11 partite, 4 da titolare, e un assist

Con Luka Modric ko, al Milan è venuto il tempo (pieno) per Ardon Jashari, 23 anni, svizzero, sbarcato a Milanello nell'estate scorsa (l'acquisto più costoso dell'epoca Tare) dal Bruges e tagliato fuori non solo per il riconosciuto talento di Modric ma anche per via di un grave infortunio capitato prima dell'inizio del campionato.

Il fuoriclasse croato (nella foto), subito dopo l'intervento chirurgico effettuato lunedì per ricostruire lo zigomo sinistro ridotto in pezzi dallo scontro fortuito con Locatelli, ha deciso di restare a Milano. Non può viaggiare in aereo per le prossime due settimane e rimarrà quindi al fianco del Milan impegnato in questo ultimo scatto verso la Champions league. La prognosi è di otto settimane per la guarigione: dopo le prime due riprenderà ad allenarsi da solo a Milanello e in vista del possibile utilizzo al prossimo mondiale comincerà a utilizzare la maschera protettiva (tipo Osimhen) con cui dovrà presentarsi negli Usa. Da domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo - da sempre la bestia nera del Milan - verrà il tempo di Jashari che dovrà dimostrare di meritare tutto il credito che gli è stato accreditato dallo stesso Allegri (lo ha difeso a spada tratta anche nell'ultima conferenza stampa).

Fino a ieri lo svizzero ha collezionato appena 11 presenze in campionato, poche da titolare, più una con la Lazio in coppa Italia, raccogliendo un solo assist (a favore di Leao per l'1 a 1 contro il Como in campionato). La presenza di Jashari non modificherà il sistema di gioco che resta confermato con il classico 3-5-2 che ha offerto una ripetuta prova di solidità proprio contro la Juve confermando alla difesa rossonera il ruolo di miglior reparto del campionato con i suoi 27 gol subiti, meno della metà finora rispetto a quelli incassati nella passata stagione dalle due gestioni tecniche, quella di Fonseca prima e di Conceiçao poi. L'unico quesito è legato alla condizione fisica di Jashari e al ritmo partita tutto da recuperare: per questo motivo è ipotizzabile la staffetta con Ricci che, anche contro la Juve, è subentrato dalla panchina per sostituire Fofana ma giocando da mezz'ala con una determinazione degna di considerazione (leggere un paio di contrasti vinti con Yildiz).