Rocchi, i colleghi sapevano delle designazioni pilotate

Scritto il 30/04/2026
da Luca Fazzo

È completa e arricchita di molti elementi considerati utili l'inchiesta sullo scandalo arbitri. La Procura sarebbe pronta a chiudere le indagini, a notificare il relativo avviso alle parti e poi - conseguenza nella maggior parte dei casi scontata - a chiedere il rinvio a giudizio di tutti gli indagati, compreso l'ex designatore Gianluca Rocchi.

Il pm Maurizio Ascione, che indaga da oltre un anno, avrebbe raccolto elementi sufficienti a carico degli indagati. L'inchiesta che sta terremotando il mondo del calcio sarebbe potuta restare coperta fino alla chiusura, se non fosse stato per gli avvisi a comparire di alcuni giorni fa, rivelati dall'Agi. Per più di un anno gli inquirenti sono riusciti nell'obiettivo di indagare nel segreto. Ora il pm potrebbe utilizzare tutto il tempo a disposizione fino a giugno, ma anche scrivere l'avviso di conclusione prima della scadenza della proroga della indagini a carico di Rocchi. Il perimetro degli indagati, cinque noti più alcuni altri ancora ignoti, ma tutti appartenenti al mondo arbitrale, sarebbe quello fin qui delineato. Tuttavia non è possibile escludere che con il deposito degli atti spuntino nomi «a sorpresa», di persone rimaste fuori dai riflettori grazie al fatto che non hanno ricevuto inviti a presentarsi per essere interrogate.

Sono state utili, perché hanno fornito elementi a riscontro, anche le testimonianze degli arbitri sentiti sul presunto «sistema» orchestrato da Rocchi. A verbale avrebbero messo le conferme delle designazioni pilotate. In particolare, nel mirino ci sono le due scelte dell'ex designatore, attraverso una presunta combine a San Siro il 2 aprile 2025, che hanno riguardato Andrea Colombo, «arbitro gradito» all'Inter, per una trasferta a Bologna, e Daniele Doveri (nella foto), messo ad arbitrare la semifinale di Coppa Italia dello scorso anno per evitare di piazzarlo nell'eventuale finale e nelle ultime partite del campionato del club nerazzurro, cui era «poco gradito». Gli stessi Doveri e Colombo sono stati ascoltati. Sarebbe emerso tra l'altro che delle designazioni «combinate» c'era consapevolezza tra gli arbitri. Questa mattina, dopo la rinuncia di Rocchi all'interrogatorio, si presenterà in una caserma della Gdf Andrea Gervasoni, indagato per il caso Salernitana-Modena. Difeso dall'avvocato Michele Ducci, intende rispondere.